" In un ventre è ambientata anche la prossima storia "

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Blogger: kafkjano
Nome: salvatore arato
“A chi offrirmi? Quale bestia dovrei adorare? Quali cuori spezzerò? Quale menzogna debbo pronunciare? In quale sangue camminare? - Sollevare, col pugno inaridito, il coperchio della bara, sedersi, soffocarsi." A. Rimbaud

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lunedì, 19 maggio 2008

il diluvio

 

tutta la mia immaginazione seppellita in una fossa. come ritrovarla in tutto questo fango?

continua a piovere.

diluvia.

la pioggia, si riversa come un richiamo dal cielo con uno sbattere feroce, crudele nelle orecchie e nella testa.

tavoli, sedie, vestiti, alberi, paesaggi.

in quale punto del viaggio mi sono perso smarrendo la strada?

voci lontane provenienti dal profondo, mi sventrano. figlie di una metamorfosi continua.

ho tre pesci rossi nella testa, uno è morto.

il loro, è un delizioso alitare nelle orbite deserte degli occhi...

ma tutta questa pioggia mi riempe il cervello di acqua

fino a formare un acquario nell'occhio sinistro.

ondeggio.

di notte mi immergo in atmosfere acquatiche baudelairiane.

in diluvi così è facile naufragare,

perdersi per poi annegare nel vuoto.

immagina una testa su uno stelo di orchidea.

immagina questa sospensione deliziosa, silenziosa, immobile, astratta.

mi percepisco condannato alla roccia di sisifo.

nella mia solitudine mi vedo galleggiare nella mia stanza a metri di altezza,

sfioro il soffitto tra profumi e onde di morfina che mi avvolgono braccia e spalle in un abbraccio pieno d'amore.

vedo lei accanto a me, bellissima...

in tutto quel suo splendido apparire, denudata, tra spirali di sesso, resa pazza dal richiamo dei fiori,

pallida, sepolta in una nave con le labbra livide

ai limiti di un abisso

mi si siede accanto calma e mi sussurra all'orecchio:

"ora puoi morire".

postato da: kafkjano alle ore 22:22 | link | commenti (6)
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mercoledì, 07 maggio 2008

 

la sua testa.

una bocca nera

in un cerchio di ferro.

la si do

re mi.

non una parola.

   niente.

 

postato da: kafkjano alle ore 00:34 | link | commenti (2)
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sabato, 12 aprile 2008

 

il processo.

 

una figura nuda

quasi umana, contorta

(schizzo a matita)

sul banco degli imputati.

l’immersione è

funebre.

i suoi occhi vuoti sono cerchiati

da un tratto netto.

i seni, decadenti.

tace.

non lo sa ma

è già morta.

rinchiusa nei contorni a matita

di una bara.

la bocca

impastata

di

insetti.

 

colpevole?

che importa!

(la sua anima)

è morta.

 

postato da: kafkjano alle ore 18:14 | link | commenti (4)
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lunedì, 07 aprile 2008

postato da: kafkjano alle ore 13:13 | link | commenti (1)
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venerdì, 04 aprile 2008

 

 

 

 

in compagnia degli angeli stanotte, scrivo.

 

dell'anatomia folle di alcuni organi genitali.

della loro ferocia. da materne cavità

uterine, guardo il cielo

da un cerchio

Perfetto

O

Perfetto

 e vedo cose

di cui potrei morire.

il sole che parla del sole.

 

a parole sue.

postato da: kafkjano alle ore 22:16 | link | commenti (7)
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mercoledì, 02 aprile 2008

 

di una desolazione maledetta.
il quadro di te stesso.
gigante e incomprensibile.
di una bellezza quasi furiosa.
che si espande sulla parete
come in un sogno.

 

 

postato da: kafkjano alle ore 21:27 | link | commenti (3)
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martedì, 01 aprile 2008

 

 

 

 

con lo zaino e il sacco a pelo sulle spalle

vagabondo, in compagnia di angeli perduti.

 

mi dirigo ad ovest.

 

il sole stanco, scende sulla terra.

brucia di luce ogni cosa.

montagne, alberi, paesaggi.

 

Cammino verso il fuoco

all’orizzonte.

postato da: kafkjano alle ore 22:08 | link | commenti (3)
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lunedì, 31 marzo 2008

 

 

CAIRO

 

conducimi.

 

fra le tue mani e la tua anima di donna

come latte in un cucchiaio.

 

nella città dei morti viventi.

 

 

 

 

 

 

postato da: kafkjano alle ore 01:29 | link | commenti (6)
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fermo.

sulla porta socchiusa.
ascolto

la dolce

fragile

voce dei tigli.

 

sul tuo viso
(invento)
costellazioni
di lentiggini.


intorno
al collo,
orbite

invisibili
di malinconia.

ellissi
perfette
di una collana

planetaria.

mi perdo con un bacio

nella tua bocca.

 

nel cerchio.
che fa da contorno a tutte le cose.

nei polmoni
trattengo
tutto
il peso dell'anima.

con un soffio

me ne libero

 

e ritrovo te,

al mio fianco

nuda

 che sogni,

a pancia in giù.

 

 

postato da: kafkjano alle ore 01:23 | link | commenti (1)
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venerdì, 14 marzo 2008

è nata una nuova creatura!

viveva nella mia pancia

ma adesso è libera

e vive!

cliccate il link e sarete proiettati su youtube...

BUONA VISIONE!

http://it.youtube.com/watch?v=hgCQaZq4g_k

 

La scrittura

sono parole in viaggio.

E le parole (le mie parole)

sono “inquadrate dalla visione

della macchina da presa”.

Una riflessione sull’atto del vedere

che non riesce a vedere nulla.

Il corpo, ecco una terra!

Un linguaggio.

In qualunque luogo esso è un altro.

È campo visivo.

In

un

labirinto.

Esistenziale.

Questo soffocare nel corpo.

Fin dentro il

corpo.

Rendendo lontano ciò che è vicino.

Fino all’

incomunicabilità.

Il corpo

che si nutre, si munge.

Peccando se stesso.

Di osceni atti

cannibali.

Un inconscia poetica ispirazione

di carattere suicida.

 

“sei inutile quanto me…”

disse il perverso al santo.

 

Eclissi,

di una bella

rosa.

 

Post Scriptum dalla luna:

 

la macchina da scrivere
è la metafora della scrittura.

i miei piccoli video
sono piccole scritture.

e quando su fogli scriviamo di noi stessi
a volte, ci si sente

cadere.

come quando nel "non senso" di alcuni sogni.
visionari. incoerenti. intimi. espansi.

senti te stesso
respirare in un altra persona.

 

 

postato da: kafkjano alle ore 00:34 | link | commenti (42)
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